Ci sono semi che germogliano anche nell’asfalto.
Lì dove la luce arriva a tratti,
dove il tempo ha un altro passo
e il silenzio è spesso più denso delle parole,
sono nate le prime illustrazioni della nostra scuola in carcere.
Mani che non toccavano una matita da anni, o che non l’avevano mai toccata prima,
hanno cominciato a tracciare linee incerte,
poi più sicure, poi più vive.
Colori come ponti, un collegamento diretto con il nostro bambino interiore.
Un bambino che da piccolo, spesso, non ha potuto giocare, ne colorare, ne vivere come gli altri.
Ogni tavolo da disegno è diventato uno spazio di respiro,
ogni foglio un piccolo varco sulla possibilità.
Abbiamo parlato di sogni, di simboli, di natura,
abbiamo osservato il mondo con occhi nuovi,
perfino dietro le sbarre.
Sono passati alcuni mesi
e sentiamo già che questo progetto è molto più di una scuola.
È un luogo di umanità condivisa,
un giardino che nasce là dove nessuno pensava potesse fiorire.
Abbiamo raccolto alcune immagini,
scatti rubati alla quotidianità che si tinge di bellezza.
Ve le condividiamo con gratitudine e stupore.
E vi invitiamo, se lo sentite,
a sostenere questo sogno in divenire:
la nostra campagna di crowdfunding è attiva
e ogni contributo, anche piccolo,
è un mattone di libertà creativa.
Il tuo contributo ti farà ricevere una copia del calendario 2026 costellato da queste toccanti illustrazioni!
La puoi trovare qui. https://gofund.me/8b76cbeb
Grazie per esserci.
Grazie per credere, con noi,
che l’arte possa sbocciare ovunque.
Anche dentro le mura.
Con affetto,
Pamela





